Medèn

2022
Medèn — Angelica Lucchetti, 2022

La generatività del vuoto

μηδεν | greco

Medèn viene dal greco: il nulla, il vuoto. Il vuoto è il protagonista di quest'opera: una riflessione sull'identità femminile che nasce da un corpo 'vuoto'. Cosa rimane della donna quando le vengono tolti il grembo e il seno? Il corpo è privo delle sue parti generatrici, ma in quel vuoto, in quella mancanza, trova la vita stessa. Il vuoto del corpo diventa spazio per l'anima, un luogo dove la mancanza genera e diventa fecondo.

“Esiste dunque uno spazio intangibile, il vuoto libero. Se non ci fosse, le cose non potrebbero in alcun modo muoversi: ciò che è proprio dei corpi, fare ostacolo e resistenza, varrebbe infatti in ogni istante per ogni cosa, e nulla potrebbe quindi procedere, perché nessun corpo cederebbe il suo posto.”

Lucretius, De Rerum Natura
Materiali
Porcellana biscuit
Tecnica
Costruzione a lastra
Dimensioni
34 × 20 × 7 cm

Nello spazio

Scultura a lastra in porcellana biscuit, 34 × 20 × 7 cm. Superficie bianca opaca, non smaltata. Autoportante, su tavolo o base.

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