Medèn
La generatività del vuoto
μηδεν | greco
Medèn viene dal greco: il nulla, il vuoto. Il vuoto è il protagonista di quest'opera: una riflessione sull'identità femminile che nasce da un corpo 'vuoto'. Cosa rimane della donna quando le vengono tolti il grembo e il seno? Il corpo è privo delle sue parti generatrici, ma in quel vuoto, in quella mancanza, trova la vita stessa. Il vuoto del corpo diventa spazio per l'anima, un luogo dove la mancanza genera e diventa fecondo.
“Esiste dunque uno spazio intangibile, il vuoto libero. Se non ci fosse, le cose non potrebbero in alcun modo muoversi: ciò che è proprio dei corpi, fare ostacolo e resistenza, varrebbe infatti in ogni istante per ogni cosa, e nulla potrebbe quindi procedere, perché nessun corpo cederebbe il suo posto.”
Lucretius, De Rerum Natura
- Materiali
- Porcellana biscuit
- Tecnica
- Costruzione a lastra
- Dimensioni
- 34 × 20 × 7 cm
Nello spazio
Scultura a lastra in porcellana biscuit, 34 × 20 × 7 cm. Superficie bianca opaca, non smaltata. Autoportante, su tavolo o base.