Cosa non è la Mindfulness
Per raccontare meglio cos’è la pratica mindfulness ho pensato di partire dal racconto di Cosa non è la Mindfulness.

La mindfulness non consiste nello “svuotare la mente”.
Al contrario, essa sviluppa la capacità di comprendere che i nostri pensieri sono semplicemente pensieri e non necessariamente un riflesso preciso della realtà esterna. Ci permette di smettere di inseguire pensieri che possiamo considerare dannosi, irrazionali o inutili, senza però cercare di bloccarli, poiché ciò aumenterebbe lo stress. La mindfulness ci aiuta a vedere chiaramente i nostri pensieri anziché lottare contro di essi.
La mindfulness non è un metodo per rilassarsi.
Sebbene praticando la mindfulness si possa sperimentare il rilassamento, questo non è l’obiettivo principale. Essa ci invita piuttosto ad osservare e accettare la nostra condizione attuale nel momento presente, possiamo essere tesi, arrabbiati o agitati.
Non è un metodo per evitare esperienze spiacevoli.
Sebbene il dolore sia inevitabile, la mindfulness lavora sulla nostra risposta a esperienze negative. Ci aiuta ad aumentare la nostra capacità di vivere il dolore, distinguendo le sensazioni dolorose dalla sofferenza che nasce dalle nostre reazioni ad esse. Accettando il dolore anziché opporvi resistenza, la nostra sofferenza diminuisce.
Non è diventare impassibili.
Al contrario, la pratica della mindfulness ci permette di attraversare le emozioni anziché evitarle o esserne sommersi. Significa essere consapevoli delle emozioni senza essere dominati da esse.
Non è la ricerca della beatitudine.
Nella mindfulness impariamo che gli stati emozionali sono transitori e non dobbiamo cercare di fermarli o aggrapparci ai momenti piacevoli. Dobbiamo osservare e accettare tutte le sensazioni, comprese quelle spiacevoli, senza considerarle insuccessi.
Non è autoindulgenza.
La mindfulness ci porta a guardare noi stessi per ciò che siamo e ad accettarci pienamente, creando una base sicura per il cambiamento. L’accettazione incondizionata non è per le modalità adattive, ma per noi stessi come persone.
Modalità dell’essere contro modalità del fare
La modalità del fare diventa spesso un ostacolo quando ci allontana dall’autenticità del nostro essere o quando diventa una via di fuga. La mindfulness è la chiave che ci consente di passare dalla modalità del fare a quella dell’essere, facendo uso di attenzione e consapevolezza. Attraverso la mindfulness, l’azione nasce dall’essere.
Ci sono sette caratteristiche mentali in contrapposizione tra la modalità del fare e quella dell’essere:
- Agire automaticamente vs. agire consapevolmente
- Analizzare vs. percepire.
- Lottare vs. accettare.
- Considerare i pensieri come realtà oggettive vs. trattarli come eventi mentali.
- Evitare vs. affrontare.
- Essere distratti vs. essere nel momento presente.
- Coinvolgersi in attività che consumano energie vs. attività che nutrono.
Possiamo imparare a distinguere, momento per momento, se la nostra mente è nella modalità del fare o dell’essere. La consapevolezza ci avverte quando ci stiamo lasciando trascinare dal vortice dei pensieri e ci consente di scegliere una via diversa.
La mindfulness ci restituisce una prospettiva corretta che ci aiuta a capire cosa è veramente importante nella nostra esistenza e cosa non lo è.

La connessione Mente-Corpo
Mente e Corpo si scambiano di continuo informazioni emozionali: ciò che il corpo sente è influenzato dalle emozioni e dai pensieri e ciò che pensiamo è influenzato da ciò che accade nel corpo.
Il corpo umano, di fronte a quella che viene da lui riconosciuta come una “minaccia”, innesca automaticamente la stessa reazione di allarme, anche se non esiste un pericolo di vita reale.
Praticando regolarmente la mindfulness è possibile arrestare gradatamente gli effetti negativi del ciclo della reattività, imparando a rispondere anziché reagire allo stress.
Imparando a concentrarsi sul presente e grazie alla consapevolezza, è più facile imparare a distinguere gli stressor reali da quelli immaginari.
I benefici della pratica mindfulness e dell’argilla
Combinare la lavorazione dell’argilla con la pratica della mindfulness offre un approccio integrato al benessere mentale, che coinvolge sia l’aspetto creativo che quello contemplativo.
La combinazione di argilla e mindfulness può permettere un’espressione creativa profonda, mentre si è immersi nel momento presente, consentendo una profonda introspezione e autoesplorazione.
In conclusione, la lavorazione dell’argilla e la pratica della mindfulness possono offrire una serie di benefici sulla mente quando vengono integrate nella routine quotidiana, contribuendo al benessere emotivo, alla riduzione dello stress e alla promozione della consapevolezza del momento presente.




